Parolacce e sesso.

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Questo è un tema che non a tutti piacerà. Tuttavia, siamo sicuri, che se state leggendo queste righe probabilmente, in maniera più o meno velata e più o meno condivisa, avete fatto qualche pensiero in merito. E siamo altrettanto convinti che alla fine dei questo articolo, non sarete più così convinti che questo tema non sia di vostro gradimento, ma che anzi, potrebbe almeno meritare un tentativo di inserimento nel vostro menage sessuale.

Ma andiamo per ordine, e chiediamoci innanzitutto: perché dovrebbe essere bello insultare la persona con cui si sta scopando?. I video porno italiani sono ricchissimi di scene di parolacce, probabilmente non esiste porno italiano che nei suoi dialoghi sia privo di almeno qualche parolaccia a sottolineare una scena, una situazione o un atteggiamento dell’attrice o dell’attore.

Si tratta in buona parte di parole molto comuni, riferite ai disinibiti ruoli femminili e maschili. Parole del resto dalla facilissima traduzione che possono essere comprese anche in video porno parolacce parolacce in lingua non italiana.

Zoccola, troia, porca, scopare, e tutta la sequenza descrittiva degli apparati genitali e delle loro escrezioni umorali, rappresentano, fondamentalmente, il pool terminologico dei video porno parolacce. Allo spettatore piace sentire pronunciare queste parolacce, si identifica nei ruoli e legge in quei termini i propri desideri e le proprie voglie.

Utilizzare all’interno della coppia le parolacce a primo acchito può apparire volgare, oppure un po’ forzato, oppure ancora inutile, si potrebbe addirittura configurare una scena in cui uno dei due partner rimanga offeso e la situazione potenzialmente provocante e stimolante andrebbe a virare pesantemente nella fase di rifiuto del rapporto.

Ma sgombrati i timori di offendere l’altro e viceversa, accettato il gioco verbale da parte di entrambi, chiamare la propria compagna puttana, o il proprio uomo porco, potrebbe rivelarsi un’esperienza inedita e molto eccitante.
Dopo una prima perplessità, soprattutto femminile, potreste entrare in ruoli differenti dei soliti, e giocare con personaggi nuovi e molto molto lontani dalle vostre realtà.

Se è vero che la parola ha una potentissima valenza persuasiva e se è vero che ripetersela o sentirsela ripetere può indurre il soggetto a credere, ad esempio, di essere realmente una zoccola d’infima categoria pronta alla prima irrumazione che le capita per bocca, o ancora un sudicio stallone sventravagine e divorafiche, allora il gioco delle parolacce può trasformarsi in brevissimo tempo in un intrepido gioco di ruolo.

Riuscire a interpretare ruoli che non sono i soliti nostri, identificandoli attraverso l’uso di una terminologia scurrile da video porno parolacce e veicolata dall’eccitazione sessuale crescente, diventa quindi un’esperienza davvero semplice da provare. Il sesso abbassa i freni inibitori e ci rende maggiormente disponibili ad accettare situazioni inedite che di norma troveremmo lontanissime da nostro vero sé. Inserire in questo contesto, morbido e dalle soglie abbassate, il turpiloquio risulta allora davvero interessante.

Provate a dire alla vostra signora, mentre la state elegantemente scopando, che è una zoccola, che vi piace proprio perché si fa scopare come una vera troia. Provate. Dopo una prima perplessità, lei potrebbe iniziare a convincersi di cosa le state dicendo, e in breve andrà a confermarvi la vostra affermazione sia nelle parole che nei fatti.