Serata con amici

serata amici

Le mie giornate trascorrevano in maniera monotona: passavo la maggior parte del mio tempo a pulire la casa e a tenere il bambino della mia vicina, mentre lei andava a fare le sue commissioni.

Avevo voglia di fare le cose di quando avevo vent’anni, e spesso ritornavo indietro nel tempo, quando quasi tutte le sere riuscivo a divertimi invitando a casa i miei amici a guardare un film assieme.

Erano passati solo dieci anni da quei tempi, e avevo deciso che quelle stesse serate le avrei dovute riorganizzare. Chiamai Simona e Marco per invitarli a cena da me per poi guardare un film: la loro risposta fu affermativa e mi chiesero se avessero potuto portare alla nostra serata anche il loro amico Giorgio che era stato lasciato da poco dalla sua ragazza ed aveva bisogno di distrarsi.

Giunsero quindi a casa mia tutti e tre, Giorgio fu così gentile da portare in dono dei dolci tipici di Torino, suo paese natale, ed io per l’occasione avevo cucinato i piatti che mi riuscivano meglio.
Finita la cena, ci sedemmo sul divano del salotto a guardare un film, Giorgio mi guardava con lo sguardo intrigante di un uomo nella sua fase di conquista.

Durante la visione del film mi alzai dal divano per andare in bagno, e dopo qualche minuto si alzò anche Giorgio e mi raggiunse davanti alla porta dello stesso.

Mi disse che gli piacevo tantissimo, e che aveva voglia di far l’amore con me; io, con sguardo complice, lo invitai a seguirmi nella mia stanza da letto e lentamente cominciai a spogliarmi regalandogli tutto il mio fascino. Giorgio mostrava in maniera notevole la sua grande erezione; io, vogliosa della sua asta, gli abbassai i pantaloni e la presi in mano: lo masturbai con cura facendolo esplodere in un focoso orgasmo.

Dopo essere venuto, Giorgio avvicinò la sua bocca alla mia passera depilata, e leccandola con foga, stimolò con la lingua il mio clitoride.

Il mio piacere era alle stelle e chiesi a Giorgio di infilare tre delle sue dita nella mia vagina: mi fece godere come una pornodiva.
La sua asta era di nuovo in tiro e la mia passera non aspettava altro che essere penetrata dal suo grande membro, per cui si mise tra le mie gambe aperte e centrò con foga la mia voragine del piacere facendomi urlare per i forti ed infiniti orgasmi.

Soddisfatti, tornammo a sederci sul divano a continuare a guardare il film, speranzosi che i nostri amici non si fossero accorti della nostra goduriosa parentesi.